Hai detto filosofia Cambiovita? Esatto. Ti è successo di dirti ‘da domani (nel mio caso da adesso!) cambiovita!’ E magari alludevi idealmente ad imprese titaniche, che prevedevano viaggi attorno al Mondo, il desiderio di vivere in un paradiso a noi sconosciuto ma idealizzato solo attraverso immagini o social patinati? A me molte volte, fino a che ho incontrato la Metamedicina e ho compreso che può essere molto più semplice cambiare vita e vivere nella gioia.

Per me tutto è partito da una consapevolezza, ossia che il mio presente non mi rappresentava più e, anzi, spesso il mio malessere diventava uno scudo per non vivere ciò che avevo già nella mia vita. Complesso?

Se anche tu hai mai avvertito il desiderio di  cambiare vita, ti sei mai chiesto quale sarebbe il cambio che vorresti realizzare? Io ad esempio non lo sapevo, non riuscivo ad immaginare concretamente cosa volessi cambiare, ma vivevo l’insoddisfazione più profonda nonostante avessi tutto ciò che mi serviva, e molto di più. Se tu lo sai, molto bene, puoi chiederti che cosa e come potresti sentirti una volta realizzato il cambio di vita con le modalità che hai ben chiare e puoi anche chiederti allora che cosa non ti permette di farlo in ciò che vivi tutti i giorni. Può essere ad esempio che nella fantomatica isola deserta tu voglia solo ritrovare te stesso, dedicarti tempo, oppure prendere una pausa. E che cosa ti impedisce di farlo anche qui? Serve davvero trasferirsi a 10000 km o puoi cogliere il messaggio comunque?

Dicevo, tutto per me è partito da una consapevolezza, sai quale? Che non ero io alla guida della mia vita e non c’ero perché una parte di me, quella rappresentata dalla mia bambina interiore aveva sofferto tanto e ancora soffriva. Avevo vissuto fino al quel momento convinta di essere vittima della separazione dei miei genitori e tutto ciò che facevo era una lotta, sì, una lotta. Era una fatica notevole fare le cose per dimostrare che ero degna di amore e che meritavo quell’amore. Quando entrai a fondo con i seminari di Metamedicina nel mio vissuto, iniziai a sentire tanti aspetti e a diventare consapevole di come le ferite emotive della mia infanzia, comprese con gli strumenti che avevo a 4 anni, mi accompagnavano ancora…e come potevo vivere a pieno credendo profondamente di non essere importante per i miei genitori? Esatto, la mia comprensione di bambina era che non ero abbastanza importante per loro, perché se lo fossi stata, loro non si sarebbero lasciati distruggendo così per me ciò che era la sicurezza ed il mio nido. A quella piccina di 5 anni era stato spiegato ben poco sia a livello pratico che emotivo, ma del resto non sarei quella che sono oggi.

Fonte: Alec Kondush

Ecco perché ritengo la Metamedicina uno strumento in grado di farci esplorare un altro lato della medaglia, così come lo possono essere tanti altri strumenti ed in questo spazio è ciò che vogliamo condividere! Esperienze, nello stesso modo in cui si condividono le ricette della nonna, per vivere con gioia, per vivere la vita e per abbracciarci e sostenerci, idealmente ed anche praticamente. Inoltre, quale migliore culla se non la natura, le erbe, la tradizione che ci è stata tramandata fin dall’epoca di Ippocrate e Galeno? …e come dice il nostro erborista: ‘Affidati alle piante, conoscono il mondo‘.

Inaugurando questa sezione, vi auguro BUON CAMBIOVITA a tutti!


Share